Tra i diversi decreti approvati dal 24 novembre all’interno della Legge Madia ce ne è uno riguardante la semplificazione dell’attività edilizia.

Da ora in poi saranno 5 le forme burocratiche di intervento, dopo che nel 2010 erano state ridotte a tre con la comparsa della SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) nella Legge 122, poi gradualmente estese a 7.

In questo contesto è uscita la regolamentazione di una norma che dà la possibilità ai Comuni (previa intesa con la Regione e sentito il Soprintendente) di individuare zone o aree della città nelle quali l’esercizio di una o più tipologie di attività diviene soggetta ad autorizzazione, allo scopo di limitarle o vietarle qualora non fossero ritenute compatibili con il particolare valore archeologico, culturale, storico, artistico o paesaggistico delle aree indicate.

Tale norma è comunemente detta “Anti Mc Donalds” in quanto, come sostiene Federdistribuzione “La norma serve a legittimare un regolamento fatto dal sindaco Nardella a Firenze per bloccare il McDonald’s e altri esercizi ritenuti incongrui con il centro storico di Firenze. La norma per noi è contraria ai principi di liberalizzazione delle attività economiche e presenta profili di incostituzionalità. Faremo ricorso».

La legge prevede anche la realizzazione di un glossario unico in edilizia, per spiegare anche ai non addetti ai lavori quale procedura serva per i singoli e pratici casi di piccoli lavori domestici (come l’apertura di una finestra o la copertura del terrazzo). La realizzazione sarà cura del Ministero delle Infrastrutture, per decreto, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore del Dlgs, previa intesa con la conferenza unificata.

l.m.